MAI SENZAQUI REGIONE VENETOVENETO

VENEZIA : SICUREZZA IN STATALE ROMEA PER I LAVORATORI POLIGOF MIRA, FEMCA CISL PRONTI A DELLE FORME DI PROTESTA

Pronta a delle forme di protesta per chiedere la messa in sicurezza delle fermate degli autobus sulla Romea per i lavoratori della Poligof di Mira. Una questione che ormai va avanti da inizio dello scorso marzo, quando il Segretario generale della Femca Cisl Venezia, Francesco Coco, aveva lanciato l’allarme sulla pericolosità di quel tratto di strada in uscita dallo stabilimento chimico che impiega circa 200 lavoratori e molti dei quali usano la corriera per spostarsi. Come denunciato nelle scorse settimane dalla Femca Cisl, non ci sono le condizioni minime di sicurezza nelle fermate; mentre in direzione Chioggia c’è uno spazio molto piccolo in ghiaino, verso Venezia, invece, la fermata è sul ciglio della Statale e appena dopo l’uscita della via d’accesso alla Poligof. In entrambi i casi, non hanno alcuna protezione quando c’è maltempo o il caldo intenso. Quando piove, poi, si finisce per restare inzuppati per il terreno e per gli schizzi d’acqua provocati dai mezzi. La mattina e la sera, quando si concentrano i maggiori spostamenti da e verso il lavoro, i rischi aumentano a dismisura. Una situazione insostenibile per la Femca Cisl Venezia, che ha pure incontrato il sindaco di Mira, Marco Dori e, in seguito, il prefetto di Venezia Darco Pellos ma, al momento, non si sono ottenute le risposte richieste. «Con dispiacere – spiega il Segretario generale della Femca Cisl Venezia Francesco Coco – prendo atto che sinora non sono stati presi provvedimenti per la messa in sicurezza delle due fermate. Abbiamo inviato solleciti, incontrato rappresentanti delle istituzioni ma nulla è avvenuto. Eppure il problema c’è ed è serio, perché i lavoratori rischiano ogni giorno». Coco non esclude iniziative. «Non possiamo lasciare indifesi i dipendenti – aggiunge il Segretario generale della Femca Cisl Venezia – perché i solleciti a intervenire sono frequenti. A questo punto, non escludo che si realizzi qualche protesta. In quale forma, lo decideremo d’accordo con i lavoratori, ma certamente qualcosa dovremmo fare per far capire, a chi di competenza, che si debba intervenire in tempi rapidi».

Related Articles

Check Also
Close
Back to top button