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Pronto soccorso veterinario regionale, Liguori e Capozzi: “Uno studio di fattibilità per una risposta h24”

UDINE – «Abbiamo depositato sei mesi fa la nostra proposta di legge per l’Istituzione del servizio sanitario regionale veterinario di base per la cura degli animali da compagnia e accogliamo con favore l’appello del Presidente dell’ordine dei medici veterinari della Provincia di Udine, Michele Plozzer, che appoggia la nostra richiesta di istituire un servizio di pronto soccorso veterinario sul nostro territorio. Per questo abbiamo portato all’attenzione della III commissione di oggi questo argomento proponendo all’assessore Riccardi di avvisare uno studio di fattibilità, per capire quali risorse e quale personale sarà necessario per sviluppare questo servizio, evitando anche in questo caso le fughe verso le altre Regioni che si sono già attrezzate. Registriamo che in commissione c’è stato apprezzamento per l’istanza avanzata, speriamo pertanto che possa essere accolta nella prossima seduta del Consiglio regionale».
È questo l’obiettivo dell’emendamento presentato da Simona Liguori e Capozzi al DDL 95, che prevedeva di realizzare uno studio di fattibilità per un servizio regionale di pronto soccorso veterinario.
Lo studio, affidato ad ARCS, dovrà valutare strutture coinvolgibili, personale necessario, dotazioni, rete delle ambulanze veterinarie, modello organizzativo, tempi e costi, con l’obiettivo di verificare la possibilità di una risposta effettivamente operativa 24 ore su 24, mettendo in rete e valorizzando anche le strutture e le professionalità già presenti sul territorio.
«Per molte persone gli animali d’affezione sono parte integrante della famiglia – spiegano Liguori e Capozzi – e quando si verifica un’emergenza, soprattutto di notte, nei festivi o nei territori più periferici, non possiamo limitarci a lasciare il cittadino alla ricerca individuale di una soluzione».
«Abbiamo scelto un approccio graduale e responsabile: prima si studia il bisogno, si definisce il modello e se ne valutano i costi; poi si decide come intervenire. È una proposta di programmazione, non una promessa».

LIGUORI

 

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