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Maiale nelle mense, il sindaco Basso: “Nessuna direttiva dal Comune, apriremo un confronto per valorizzare i prodotti tipici”

Il sindaco Alessandro Basso: "La mensa educa anche alle tradizioni del territorio"

Pordenone, 15 ottobre 2026 — Nessuna direttiva, nessuna indicazione di alcun tipo da parte del Comune: i menù delle mense scolastiche cittadine seguono i criteri nutrizionali definiti dalle aziende sanitarie a livello regionale, con l’obiettivo di garantire ai bambini un’alimentazione sana ed equilibrata. Il sindaco Alessandro Basso fa chiarezza sul tema della carne di maiale nelle mense e annuncia l’avvio di un confronto per dare spazio anche ai prodotti tipici del territorio.

“Voglio essere chiaro — dichiara il sindaco Alessandro Basso — dal Comune di Pordenone non è mai partita alcuna direttiva, né alcuna indicazione, per escludere la carne di maiale dalle mense scolastiche. I menù vengono elaborati dall’Azienda sanitaria Friuli Occidentale, che con grande attenzione alla salute dei più piccoli indica di privilegiare gli alimenti biologici, e la carne suina biologica è molto rara sul mercato, e di limitare gli insaccati in quanto prodotti trasformati. Si tratta quindi di scelte di carattere nutrizionale.”

Il sindaco, che di professione è dirigente scolastico, richiama poi il valore della mensa come parte integrante del percorso formativo. “Il pranzo a scuola è un momento educativo a tutti gli effetti: insegna ai ragazzi a mangiare in modo sano ed equilibrato e, allo stesso tempo, a conoscere la cucina e le tradizioni alimentari del territorio in cui crescono. Offrire piatti alternativi per rispettare i diversi precetti religiosi è legittimo e giusto, a patto che le tradizioni della nostra terra restino pienamente al loro posto, sulle tavole di tutti. Custodire i sapori del territorio è anche il servizio migliore che possiamo rendere all’integrazione: conoscere la cultura del luogo in cui si cresce, a partire dalla tavola, è il primo passo per sentirsene parte. Per questo apriremo un confronto con l’Azienda sanitaria, affinché l’attenzione alla salute vada di pari passo con la valorizzazione dei prodotti tipici della nostra terra. Il prosciutto di San Daniele, i salumi friulani e più in generale la carne di maiale fanno parte della nostra storia e della nostra identità: sono eccellenze riconosciute nel mondo, frutto di una tradizione artigianale secolare, e meritano di essere conosciute dai ragazzi a partire proprio dalla scuola. Chiederemo che nei menù trovi posto una parte dedicata alle tradizioni e ai cibi tipici del Friuli Venezia Giulia, insaccati compresi, proposti con la giusta misura che un’alimentazione equilibrata richiede.”

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