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Insediato il Comitato etico dell’Ulss 3. Valuterà l’applicazione delle norme regionali sul fine vita

Si è insediato ufficialmente il nuovo Comitato etico per la Pratica clinica (CEPC) dell’Azienda Ulss 3 Serenissima veneziana, segnando l’inizio di un mandato triennale strategico per la sanità del territorio. L’organismo, che ha ricevuto il saluto augurale del Direttore Generale Massimo Zuin e della Direttrice Sanitaria Chiara Bovo, si appresta a svolgere un ruolo cruciale non solo nella consulenza bioetica tradizionale, ma anche nell’applicazione delle recenti normative regionali sul fine vita.
Alla guida del Comitato è stata nominata la bioeticista Giovanna Zanini in veste di Presidente. Sarà affiancata dai vicepresidenti Giuseppe Gagliardi (medico rianimatore) e Annalisa Panetta (avvocato, componente esterno con competenza giuridica).
La forza del nuovo CEPC risiede nella forte multidisciplinarità dei suoi componenti, scelti per garantire una valutazione a 360 gradi dei bisogni assistenziali e dei dilemmi etici. I membri interni all’azienda sanitaria sono:
  • Valentina Bettin (assistente sociale)
  • Maria Bianco (medico psichiatra)
  • Veronica Di Maggio (infermiere)
  • Giuseppe Gagliardi (medico rianimatore)
  • Cinzia Marella (volontaria AVO Mirano, Noale, Dolo)
  • Elisa Mencacci (psicologa)
  • Francesca Meneghello (medico neurologo)
  • Francesco Serafini (medico internista)
  • Silvano Zancaner (medico legale)
  • Giovanna Zanini (bioeticista)
A completare la squadra, oltre all’avvocato Panetta, ci sono l’avvocato Filippo Battistelli (secondo componente esterno con competenze giuridiche) e il dottor Cristiano Samueli, che garantirà la fondamentale prospettiva della medicina del territorio nel ruolo di medico di medicina generale.
Il Comitato ha davanti a sé un programma di lavoro denso e di grande responsabilità. Tra le sue funzioni principali figurano l’analisi etica dei casi clinici più complessi, lo sviluppo di raccomandazioni e indirizzi etici aziendali, la formazione in ambito bioetico e la sensibilizzazione dei cittadini. Inoltre, nell’ottica di una sanità sempre più attenta ai bisogni della persona, il CEPC offrirà il proprio contributo consultivo su un tema tanto delicato quanto attuale: l’ottimizzazione e l’impiego delle risorse del Servizio sanitario regionale.
Il mandato di questo triennio sarà tuttavia fortemente caratterizzato dall’applicazione della legge regionale 17/2026, recante le “Procedure per l’assistenza regionale al suicidio medicalmente assistito”. La normativa individua infatti proprio nel CEPC l’organismo deputato a esprimere il parere istituzionale per la valutazione delle richieste di accesso al suicidio assistito che giungeranno all’Azienda sanitaria.

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