
Dichiara ai nostri microfoni Luca Leardini (FN Veneto):
“La nostra Passeggiata per la Sicurezza a Schio disturbata da chi evidentemente difende degrado e immigrazione e impedita dall’incompetenza di chi non ha saputo garantire lo svolgimento di una manifestazione regolarmente preavvisata.”
Ieri sera a Schio si è svolta la Passeggiata per la Sicurezza organizzata da Forza Nuova: un’iniziativa partita per denunciare il degrado, la microcriminalità e l’insicurezza che cittadini e commercianti sono costretti a subire ogni giorno nel centro vicentino. Peccato siano stati ancora una volta sguinzagliati i soliti noti, i quali hanno costretto le forze dell’ordine ad abdicare al disordine pubblico addirittura chiedendoci di interrompere anticipatamente la passeggiata così garantendo agibilità a chi non era autorizzato e bloccandola a chi invece aveva regolarmente preavvisato una manifestazione; da persone serie e responsabili non abbiamo potuto evitare di accettare la richiesta da parte del personale della Questura presente, in evidente stato di caos e difficoltà, ma l’abbiamo solo perché a rimetterci sarebbero stati ancora una volta i cittadini onesti e ieri privati del diritto di camminare per la propria città.
La stessa incompetenza e inadeguatezza delle forze dell’ordine è poi quella che si rispecchia in una Schio vittima di degrado e insicurezza contro cui le istituzioni risultano evidentemente inadeguate; non resta che prenderne atto e ri-organizzare una nuova passeggiata, stavolta però senza preavvisare nulla, dato che se non serve per chi crea caos, a maggior ragione non servirà per chi vuole ordine.La vera emergenza di Schio non è di certo il fantasma del fascismo, ma le baby-gang, lo spaccio e il degrado quotidiano di giorno e di notte; chi urla slogan vecchi e ritriti viene smentito dalla strada, una città lasciata nel degrado più totale e ieri coperta dal fumo delle sceneggiate ideologiche di chi preferisce sventolare bandiere rosse piuttosto che affrontare la realtà.
Un particolare applauso al sindaco Marigo il quale, mentre noi eravamo in strada a dare voce ai suoi concittadini abbandonati che chiedono il nostro intervento, sentenziava che “Forza Nuova non doveva essere a Schio perché questa non è la loro città”… dal comodo divano di casa.
Dove le passeggiate sono attive, la gente torna a vivere i propri spazi riscoprendo di essere Comunità, cresce la fiducia reciproca e le istituzioni si trovano costrette a muoversi contro una piaga sociale i cui effetti derivano indiscutibilmente dall’immigrazione incontrollata degli ultimi 20 anni, favorita da governi di centrosinistra quanto di centrodestra. La sicurezza non si dichiara, si costruisce; e noi continueremo a costruirla, camminando accanto alle persone, città per città, quartiere dopo quartiere, perché “quando ci siamo noi, non ci sono loro”.



