
L’evento, intitolato “Religion and Shared Humanity: Contemporary Approaches in Theology and Religious Studies”, è organizzato dalla Mohamed Bin Zayed University for Humanities (MBZUH) di Abu Dhabi, in stretta collaborazione con l’Università degli Studi di Padova e l’Università del Piemonte Orientale. Il 2 e 3 ottobre 2026, la città veneta accoglie studiosi e ricercatori da cinque continenti per esplorare il rapporto tra teologia e società contemporanea.
La giornata inaugurale è iniziata nella storica Sala delle Edicole di Palazzo del Capitanio. Alla cerimonia di apertura hanno partecipato le massime autorità accademiche e istituzionali dei paesi coinvolti, che hanno espresso un forte messaggio di coesione in un periodo storico delicato.
Il Prof. Marco Ferrante (Prorettore vicario di Padova) ha sottolineato l’onore di ospitare l’evento negli oltre 800 anni di storia dell’Ateneo, ribadendo l’importanza di «aprire ponti e costruire canali di dialogo con tutte le componenti che possono essere utilizzate» per contrastare i conflitti attuali. S. E. Dr. Omar Habtour Alderei (Presidente MBZUH) ha invece ringraziato le università italiane e i partner internazionali (tra cui il Ministero degli Affari Religiosi della Giordania), definendo la conoscenza come un mezzo per favorire lo sviluppo scientifico e umano. «La religione è una risorsa per l’umanità che unisce i popoli».
Mentre il Prof. Menico Rizzi (Rettore dell’Università del Piemonte Orientale) ha evidenziato il valore di unire ricercatori dal mondo arabo, dal Marocco e dall’Egitto in una dimensione che supera i confini europei. «Il dialogo è il primo passo per evitare qualsiasi conflitto ad ogni livello» ha detto.
I tavoli di lavoro, moderati dalla Dott.ssa Mounya Allali, advisor per i rapporti con il mondo arabo e coordinatrice dell’International Master in Religion, Politics and Global Society, vedono il coinvolgimento di figure chiave del panorama accademico.
Tra i focus scientifici della prima giornata è emerso il dibattito sulle nuove letture del testo religioso, con un caso di studio approfondito dedicato alla figura di Nasr Hamid Abu Zayd. Nel pomeriggio, le sessioni si sono spostate nell’Aula Magna di Palazzo De Claricini per proseguire i panel di ricerca.
Un momento centrale della sessione odierna è stato dedicato alla formazione dei giovani ricercatori. Si è svolta infatti la cerimonia ufficiale di riconoscimento per i 30 studenti del Master internazionale in “Religion, Politics and Global Society”, a testimonianza di come le nuove generazioni siano considerate il vero motore per il futuro del confronto interculturale.
I lavori scientifici e le tavole rotonde proseguiranno nella giornata di domani, 3 ottobre, sempre presso la sede di Palazzo De Claricini.



