
San Donà di Piave (VE) – L’Unità operativa complessa di oculistica dell’ospedale di San Donà di Piave sta sperimentando una nuova tecnologia che permette di operare sull’occhio in tre dimensioni e in alta definizione, attraverso un casco indossato dal chirurgo. Il sistema consente di visualizzare con maggiore profondità e accuratezza le strutture oculari, risultando particolarmente utile negli interventi più difficili, dove sono fondamentali la precisione e il controllo dei movimenti.
La sperimentazione fa parte del programma di innovazione tecnologica dell’Ulss 4, il cui reparto di oculistica esegue ogni anno circa 5.000 prestazioni chirurgiche, tra cui interventi alla retina, alla cataratta, alla cornea e per il glaucoma.
Secondo Giorgio Santin, direttore dell’Unità operativa complessa di oculistica, testare strumenti di questo tipo permette di valutare nuove soluzioni per ampliare le possibilità chirurgiche e agevolare il lavoro dell’équipe, soprattutto nei casi più impegnativi.
Anche il direttore generale dell’Ulss 4, Carlo Bramezza, sottolinea l’importanza di investire nelle tecnologie avanzate e nella formazione dei professionisti, con l’obiettivo di aumentare la qualità delle cure e proteggere la salute dei pazienti del Veneto Orientale.



