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Boron (Gruppo mistVENEZIA : Parla Fabrizio Boron “CRIC, eccellenza veneta che rischia il depotenziamento e la perdita dei finanziamenti ministeriali già assegnati. Chiedo chiarimenti alla Giunta”

 “Un’interrogazione per sollecitare la Giunta a rivolgere la propria attenzione perché si sta rischiando di perdere eccellenze come il CRIC, struttura per lo studio e la cura del decadimento cognitivo, un’eccellenza veneta”. Sono le parole del consigliere regionale Fabrizio Boron (Gruppo misto) che spiega: “La sanità veneta è considerata tra le migliori anche perché ha eccellenze come il CRIC che si sono contraddistinte nel lungo periodo, per efficacia e risultati, grazie a professionisti che ogni giorno credono nel loro lavoro, attraversando quotidiane difficoltà, facendo ricerca e proponendo cure per una malattia sempre più presente nelle nostre famiglie: Alzheimer. Ormai da tempo stiamo assistendo alla chiusura estiva del centro per il decadimento cognitivo padovano, chiusura, a detta della dirigenza, per sopperire alla mancanza di personale infermieristico carente soprattutto nel periodo delle ferie estive. Mi chiedo allora perché nel concorso pubblico per 640 posti di infermiere di Azienda Zero siano stati assegnati solo 15 posti per l’Azienda Ospedale – Università Padova, quando necessiterebbe di ben altri numeri per poter avere un adeguato turn over tra pensionamenti, maternità malattie e ferie? Le demenze non vanno in ferie, bensì gravano sui pazienti e sulle loro famiglie tutti i giorni, 24 ore su 24”.

“Il CRIC da sempre persegue il miglioramento continuo dell’assistenza – prosegue Boron – attraverso la stesura dei percorsi diagnostici terapeutici assistenziali regionali (PDTA) sulla diagnosi precoce delle demenze giovanili e attraverso i suoi professionisti redige progetti per ottenere finanziamenti ministeriali indispensabili per proseguire nella ricerca. L’11 febbraio 2025 il Tavolo permanente sulle demenze del Ministero della Salute ha espresso valutazione positiva del Piano triennale presentato dalla Regione del Veneto per la realizzazione delle attività previste dal Fondo per l’Alzheimer e demenze 2024 – 2026 assegnando al Veneto la somma di 2.287.520,57 euro per il triennio. Uno dei progetti finanziati è l’app/software INFORMA per il training e stimolazione cognitivo-comunicativa sviluppato tra il 2017 e 2022 dal Centro Regionale Invecchiamento Cerebrale (CRIC) dell’AOU di Padova in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Padova. Questo Progetto rientra nel concetto di Cognitive Activation Therapy – CAT, un metodo integrato, multimodale per l’attivazione cognitivo-comunicativa della persona affetta da disturbo neuro cognitivo di grado lieve-moderato. A metà del 2025 tale progetto non è ancora partito ed il CRIC rischia di perderne i finanziamenti. Il centro merita tutte le attenzioni, le malattie degenerative sono invalidanti non solo per la persona colpita, ma per tutta la rete familiare e colpiscono in età sempre più giovanili”.

“È per questo – conclude Boron – che mi chiedo come la Giunta si stia adoperando affinché il CRIC non venga chiuso e come si stia organizzando affinché tale finanziamento Ministeriale non venga perso. Si attendono risposte rapide per i pazienti, i familiari e i professionisti coinvolti”.

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