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Simona Liguori: “La voce di 20.000 cittadini non si interpreta, si ascolta”

Riportiamo le dichiarazionni della consigliera regionale, Simona Liguori

“L’assessore regionale Riccardi non può svilire lo sforzo di tanti cittadini dichiarandosi «convinto che metà di quelle persone non firmerebbero più quella petizione». È una mancanza di rispetto verso le 20.000 persone che si sono mobilitate a difesa della Chirurgia senologica di Tolmezzo e che hanno consegnato le firme al Consiglio regionale.  

I cittadini hanno firmato per un motivo preciso: dal novembre 2024 gli interventi di chirurgia senologica sono stati accentrati nell’ospedale di San Daniele, lasciando a Tolmezzo le attività di presa in carico e accompagnamento nelle diverse fasi del percorso oncologico. È una scelta organizzativa che non abbiamo condiviso e che secondo noi  continua a penalizzare le donne della Carnia e delle aree montane, chiamate ad affrontare uno dei momenti più delicati della propria vita.  

Se da un lato salutiamo con favore l’inaugurazione di spazi più ampi e accoglienti per l’Oncologia a Tolmezzo – essenziali per garantire comfort e dignità a chi è in cura – dall’altro un taglio del nastro non cancella i disagi creati. La qualità e la sicurezza clinica sono fondamentali per le persone ammalate ma per la loro qualità della Vita è importante anche garantire un accesso ai servizi che tenga conto delle distanze, dei lunghi tempi di percorrenza e delle oggettive difficoltà nei trasporti della montagna friulana.   Questi aspetti incidono sulla quotidianità delle pazienti e delle loro famiglie. Le firme di 20.000 cittadini rappresentano una richiesta chiara di tutela del territorio: meritano risposte e soluzioni strutturali, non provocazioni” conclude Liguori

 

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