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ROCK CAMP FESTIVAL 2026, VII EDIZIONE

TRIESTE, 1 settembre 2026 — Torna il Rock Camp Festival: la VII edizione si terrà da venerdì 4 a domenica 6 settembre 2026 a Prepotto di Duino Aurisina, nel cuore del Carso Triestino, con 24 band sul palco provenienti da Italia, Croazia, Austria e Svizzera.

Nato nel 2016 dall’energia dell’associazione no-profit Rock Out X Project, il festival è cresciuto fino a diventare un appuntamento di rilievo internazionale e un ponte culturale con le vicine comunità transfrontaliere di Slovenia e Croazia.

Per questa edizione la direzione organizzativa si è ispirata al modello dei festival nordeuropei: eventi pensati dai fan per i fan, dove la qualità dell’esperienza, la sicurezza e il benessere delle persone vengono prima di tutto. Da qui la scelta di una politica di prezzi calmierati per cibi e bevande, dell’ingresso gratuito per gli under 18, dell’accesso all’area PIT senza sovrapprezzo e della totale libertà di entrata e uscita dall’area festival. Il campeggio è compreso nel braccialetto, senza costi aggiuntivi, insieme ai workshop, ai laboratori per bambini, alle performance e ai mercatini dell’artigianato locale che animeranno le giornate.

Sul fronte ambientale, la manifestazione impiegherà energia proveniente al 100% da fonti rinnovabili, valorizza le eccellenze enogastronomiche a chilometro zero e sta definendo collegamenti dedicati con bus elettrici.

 

Sabato 5 settembre: “Donne in un mondo libero”

 

Il valore etico dell’edizione 2026 emerge nella giornata di sabato, dedicata alla campagna “Donne in un mondo libero — Women: Rockin’ in a Free World”, con una line-up costruita attorno alle artiste. L’iniziativa porta al centro della scena la voce e il talento delle musiciste e fa da cassa di risonanza ai temi della prevenzione, della legalità e del contrasto alla violenza di genere.

 

In occasione della conferenza stampa l’impegno sociale si è tradotto in un gesto concreto: Rock Out X Project ha consegnato al GOAP — Centro Antiviolenza di Trieste una donazione di 1.000 euro a sostegno delle attività di accoglienza e supporto alle donne che si rivolgono al centro.

 

Mobilità Sostenibile: In Servizio il “Rock Bus”

Un sentito e doveroso ringraziamento va alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e a Trieste Trasporti per aver reso possibile l’attivazione dello speciale servizio di navetta dedicato “Rock Bus”, fondamentale per incentivare la mobilità sostenibile e garantire la massima sicurezza negli spostamenti del pubblico.

 

Il servizio sarà completamente attivo per tutte e tre le giornate del festival (venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 settembre) con i seguenti orari e tragitti:

 

Andata per Prepotto: Partenza da Piazza Oberdan (Trieste) alle ore 17:00.

Ritorno per Trieste: Partenza da Prepotto alle ore 24:00 (mezzanotte).

LINE-UP

Venerdì 4 settembre — apertura internazionale

Jelusick (Croazia) · Comaniac (Svizzera) · Savanah (Austria) · Diamond Dust · Hell Metall · Runover

 

Sabato 5 settembre — “Women: Rockin’ in a Free World”

Una giornata costruita attorno alle artiste, con band femminili e female-fronted. Hell in the Club · Deathless Legacy (Toscana) · Demetra’s Scars · The Nyx · Tales in Colour · Cavana · Red Code · Final Stage

 

Domenica 6 settembre — festa di comunità e scena emergente (ingresso libero)

Una giornata ad accesso libero dedicata alle realtà locali ed emergenti che faticano a trovare palchi. Uncle Zepp · Siksided · Antidem · Solemuto · Power Powder · Reverber (Roma) · Impenitent Thief (Veneto) · To The Max! (Veneto)

 

FOCUS: “DONNE IN UN MONDO LIBERO”

 

La giornata di sabato 5 settembre è interamente dedicata alla campagna “Donne in un mondo libero — Women: Rockin’ in a Free World”, che porta sul palco la voce, il talento e la testimonianza delle artiste e fa da cassa di risonanza ai temi della prevenzione, della legalità e del contrasto alla violenza di genere.

 

Alla conferenza stampa Rock Out X Project ha consegnato al GOAP — Centro Antiviolenza di Trieste una donazione di 1.000 euro a sostegno delle attività di accoglienza e supporto alle donne.

 

DICHIARAZIONI

 

Dott.ssa Valeria Dulbecco — Dirigente Divisione Anticrimine, Questura di Trieste

«Da molti anni, nel mio ruolo di dirigente della Polizia di Stato, mi occupo del tema della violenza contro le donne, un fenomeno purtroppo ancora molto presente che coinvolge tutta la società. Per questo è per me un grande onore partecipare a questa iniziativa, che porta il tema all’interno di un evento musicale aperto a tutti. La musica è un linguaggio universale, capace di arrivare a persone di ogni età e sensibilità: utilizzarla per affrontare questo tema in un contesto così ampio e inclusivo come il Rock Camp Festival significa promuovere una cultura del rispetto e della consapevolezza, coinvolgendo tutti nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere.»

 

Massimo Barzelatto — Presidente Rock Out X Project e organizzatore del Rock Camp

«Il Rock Camp Festival, come diciamo in uno spot radiofonico, è molto più di un festival. È la dimostrazione che c’è una fame enorme di musica dal vivo e di palchi su cui esibirsi accanto ad artisti internazionali già affermati. Farlo immersi nel verde del Carso Triestino, con gente proveniente da mezza Italia ma anche da Slovenia, Croazia, Austria e quest’anno pure dalla Svizzera, è un’esperienza inclusiva completa che va ben oltre la singola esibizione.»

 

Igor Gabrovec — Sindaco del Comune di Duino Aurisina
«È un grande piacere inaugurare la settima edizione del Rock Camp Festival a Prepotto. Questo evento non è solo un orgoglio per Duino-Aurisina, ma un vero palcoscenico internazionale: il suo carattere transfrontaliero è la sua forza, capace di unire artisti e pubblico provenienti da diverse nazioni nel linguaggio universale della musica.

Ringrazio gli organizzatori e i volontari per aver saputo costruire, anno dopo anno, un ponte culturale che supera ogni confine.

Auguro a tutti un festival straordinario, all’insegna dell’amicizia e della musica senza frontiere!»

 

Laura Cogoi — operatrice del Centro Antiviolenza GOAP
«La violenza contro le donne non è un fenomeno individuale, ma un fenomeno culturale, che affonda le sue radici nelle disuguaglianze e negli stereotipi di genere. Per questo è importante che il tema entri anche negli spazi della cultura, della musica e della creatività: ogni occasione che apre un confronto, mette in discussione modelli e stereotipi e contribuisce a costruire una cultura diversa è un prezioso alleato nella prevenzione della violenza. Il contrasto alla violenza non può essere una battaglia combattuta da sole: abbiamo bisogno di una responsabilità condivisa e di una rete di alleanze sempre più ampia. Un festival che sceglie di dare visibilità e spazio alle donne che fanno musica, in particolare in un ambito come quello rock, diventa così non solo un luogo di espressione artistica, ma anche uno spazio concreto per affermare la presenza, l’autonomia e la voce delle donne.»

 

6. ROCK OUT X PROJECT APS

 

Rock Out X Project è un’associazione di promozione sociale no-profit attiva dal 2016 a Trieste, animata da una ventina di volontari — i “Rock Believers” — che ogni anno costruiscono il Rock Camp Festival. L’associazione promuove la musica dal vivo come strumento di aggregazione, di crescita per la scena emergente e di dialogo transfrontaliero con Slovenia e Croazia.

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