Elena Ostanel (AVS-Reti Civiche): “Fine vita, abbiamo scritto una pagina della storia del Veneto dalle file dalla minoranza.

“Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato la legge di iniziativa popolare Liberi Subito sul fine vita: è una vittoria che dedico a Stefano e Cristina Gheller. A Stefano, simbolo di questa battaglia a cui avevo promosso che avrei riportato la legge in Aula, e che oggi di sicuro ci sta guardando con orgoglio. E a Cristina, che ha voluto incontrare con me il Presidente Stefani: sono sicura che quell’incontro è stato decisivo nel cambio di passo del Presidente. È da lì, infatti, che è stato accolto il mio appello ad emendare il provvedimento e non a rimandare la responsabilità a Roma” è quanto dichiara Elena Ostanel, Consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra – Reti Civiche. “Questa legge però la dedico ancora di più alle persone che soffrono in silenzio perché non vogliono esporsi o perché non ne hanno le forze. A chi oggi dice che la legge è stata depotenziata rispondo chiedendo di guardare la storia di quelle quattro persone che sono decedute nella nostra Regione prima di avere la risposta alla loro richiesta. Oggi grazie al nostro lavoro la risposta arriverà per tempo. Perché abbiamo istituto delle commissioni mediche permanenti, sancito che il parere delle commissioni deve arrivare in tempi ragionevoli e nel rispetto delle condizioni del paziente, ciò significa che in questa Regione ora ciascuno sarà libero di scegliere” prosegue Ostanel.
“Abbiamo votato in modo contrario, con coerenza, agli emendamenti che abbiamo ritenuto peggiorativi come quello che prevede la presenza delle associazioni pro-vita per informare i pazienti, una scelta che noi riteniamo di essere lesiva del diritto di libera scelta. Voto negativo anche al parere potenziato del medico palliativista, perché noi abbiamo proposto di avere un parere alla pari di tutte le componenti mediche. Non abbiamo accettato nemmeno il parere consultivo del comitato di bioetica perché si inserisce un ulteriore requisito che le altre regioni non hanno inserito. Ovviamente il voto sul provvedimento finale è stato favorevole perché oggi il Veneto ha fatto un passo avanti, anche grazie al nostro lavoro” conclude la Consigliera.



