FRIULI VG

Una rete per l’inclusione, in dialogo all’ASU

Il Networking sulla disabilità al centro della grande giornata del 20 settembre: alla Festa dello Sport Integrato, 18 società e 120 atleti, quasi 70 partecipanti all’Open Day

UDINE – Una rete per l’integrazione che mette insieme sport, scuola, istituzioni, sanità, impresa e terzo settore. È stato questo il cuore della grande giornata di sport e confronto che, domenica 20 settembre, ha animato il Pala 360, sede dell’Associazione Sportiva Udinese – ASU. Un appuntamento che ha avuto nel “Networking sulla disabilità” e nella presentazione del logo di “A proprio agio” due dei suoi momenti centrali, inseriti in una giornata che ha visto, in mattinata, anche la partecipazione di 18 società e circa 120 atleti alla Festa dello Sport Integrato e di quasi 70 giovani all’Open Day ASU, che si è tenuto nel pomeriggio.

“A PROPRIO AGIO”: UNA NUOVA IDENTITÀ – Proprio durante il “Networking” è stata svelata la nuova identità visiva di “A proprio agio”, l’ampio progetto promosso e coordinato da ASU – e sostenuto da diversi partner – che interviene su più fronti: dalla scuola allo sport fino alla formazione, con l’obiettivo di costruire una rete sempre più capace di generare opportunità di partecipazione e integrazione. A realizzare il logo è stato Leonardo De Simoni, studente della classe quinta dell’indirizzo Grafica e Comunicazione dell’Istituto Marinoni di Udine, coinvolto in un’esperienza che ha messo concretamente in relazione formazione scolastica e mondo sportivo. Al centro del marchio, così come del progetto, c’è la persona: la mezzaluna inferiore rimanda alla sedia a rotelle, ma diventa anche un braccio che sostiene lo stemma ASU e di Udine, evocando protezione e accompagnamento; l’onda superiore richiama invece una mano tesa verso l’altro, simbolo di relazione, vicinanza e aiuto reciproco. Anche la scelta di più colori vuole rappresentare la varietà delle persone, delle esperienze e dei valori che convivono all’interno di una comunità.

UNA RETE CHE ESISTE E CHE VUOLE CRESCERE – La presentazione si è inserita nel “Networking sulla disabilità”, moderato dal presidente del CONI FVG Andrea Marcon. Non un tradizionale convegno, ma un momento pensato per mettere in contatto esperienze, competenze e realtà differenti, partendo dalle persone e arrivando ai progetti e ai soggetti che ogni giorno possono renderli possibili. Dopo gli interventi del presidente ASU, Alessandro Nutta, e del direttore generale, Nicola Di Benedetto, il confronto si è sviluppato attraverso tre prospettive: le esperienze di chi ha incontrato la disabilità e trovato nello sport uno spazio di partecipazione; il progetto “A proprio agio” e il rapporto con il mondo scolastico; infine il ruolo dei “facilitatori”, dalle tecnologie per l’accessibilità alla mutualità, dalla sanità alla medicina dello sport. A portare il proprio saluto, attraverso un videomessaggio, è stata anche la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli che, ringraziando ASU, Csen e Special Olympics per quanto fanno, ha richiamato l’importanza del lavoro condiviso tra pubblico e privato: «Lavorare insieme è fondamentale e lavorare in rete significa anche garantire più opportunità», ha sottolineato, indicando nello sport uno strumento capace di offrire possibilità di crescita, autonomia, relazione e partecipazione.

Presenti per l’occasione la senatrice Francesca Tubetti e il deputato Walter Rizzetto, ma anche gli assessori del Comune di Udine, Chiara Dazzan, con delega allo Sport e Carlo Giacomello, alla Salute ed equità sociale; il sindaco di Buttrio, Eliano Bassi; il consigliere regionale Moreno Lirutti. Fra i relatori tecnici, Maria Elisabetta Capasa, presidente del Comitato Regionale FVG del CIP; il dirigente scolastico Leonardo Primus; William Del Negro di WillEasy; Siro Carniello, presidente di Credima 360 SMS; Roberto Groppo, dirigente delle Professioni sanitarie – Area della Riabilitazione di ASUFC, ed Emiliana Bizzarrini, medico dello sport e direttrice della Struttura Operativa Complessa di Unità Spinale. Particolarmente significativa l’esperienza raccontata da Alessandro Pallaro, atleta non vedente a seguito di una leucemia, ora ideatore del progetto “Viaggio oltre il buio” che lo porterà in America, sulla Route 66, in tandem: «Per molti anni ho pensato che la mia vita non fosse più degna di essere vissuta. Poi, quando ho iniziato ad accogliere la mia nuova condizione e ad accettarmi, ho capito qual è la mia mission: essere un esempio per gli altri. É da qui che nasce l’idea del progetto, per far capire alle persone che non importa ciò che ci accade nella vita, ma è come reagiamo, noi non possiamo scegliere il nostro destino, ma possiamo scegliere come reagire».

120 ATLETI E 18 SOCIETÀ PER LA FESTA DELLO SPORT INTEGRATO – Il confronto è arrivato al termine di una mattinata che aveva già trasformato concretamente in sport i valori al centro del Networking. La Festa dello Sport Integrato ha infatti riunito 120 atleti e 18 società, offrendo ai partecipanti la possibilità di sperimentare diverse discipline attraverso attività a circuito e di incontrare associazioni, operatori e realtà impegnate nel mondo della disabilità. La manifestazione – organizzata dall’ASU, CSEN Fvg e Special Olympics Fvg, con il contributo della Regione Autonoma FVG (progetto EISI)-Io Sono FVG, Comune di Udine e Fondazione Pietro Pittini, in collaborazione con Banca 360 Fvg, Gruppo Danieli, PF Group e MD Systems; con il patrocinio di CONI Fvg e Comitato Italiano Paralimpico Regione Fvg – ha confermato la volontà di creare un luogo nel quale persone con e senza disabilità possano condividere lo stesso spazio sportivo, mettendo al centro capacità, relazioni e partecipazione.

QUASI 70 GIOVANI PER L’OPEN DAY ASU – Nel pomeriggio il Pala 360 ha invece cambiato pubblico, ma non spirito. Quasi 70 bambini e ragazzi hanno partecipato all’Open Day ASU, avvicinandosi alle discipline praticate dall’Associazione Sportiva Udinese. Guidati dai tecnici, i giovani “atleti per un giorno” hanno potuto osservare gli allenamenti e cimentarsi nella ginnastica artistica maschile e femminile, nella ginnastica ritmica, nella scherma – spada e fioretto – e nel parkour.

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