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Basket: le leonesse cedono alle transalpine 55-81

L’Umana Reyer femminile abbandona le ambizioni europee. Nella finale secca di ieri sera, le leonesse cedonosul parquet di casa alle francesi del Flammes Carolo Basket, che passano con il punteggio 55-81. Per il quintetto orogranata, il verdetto del Palasport Taliercio significa l’addio anticipato alla massima competizione continentale e la conseguente retrocessione nella regular season di EuroCup Women.
Eppure l’avvio era stato dei migliori a traino di Francesca Pasa e di Matilde Villa. Venezia era riuscita a imporre il proprio ritmo nel primo quarto, chiudendo la frazione avanti sul 20-16. 
Poi, la pressione fisica e l’aggressività difensiva delle transalpine hanno rotto il ritmo facendo scivolare l’Umana Reyer in un parziale combinato di 16-44 tra il secondo e il terzo periodo. Sono state ben 21 le palle perse totali e la netta inferiorità sotto i tabelloni, evidenziata da un -10 a rimbalzo che ha spento sul nascere ogni tentativo di rimonta. 
Ora le ragazze di coach Andrea Mazzon devono resettare subito sul piano mentale. Il riscatto è atteso già questo fine settimana sulla prima giornata del campionato contro Brixia Basket.

 

Queste le parole di coach Mazzon nel post partita: “Non c’è da dire molto. Sapevamo di incontrare una squadra insieme dai primi di agosto, con il roster completo e che aveva già disputato sei partite, avevano un ritmo totalmente diverso dal nostro, una squadra di alto livello. Da parte nostra c’è poco da dire e non voglio cercare scuse o alibi: conoscevamo le nostre condizioni fisiche e abbiamo provato in tutti i modi con lo staff medico e i preparatori a mettere insieme la squadra nei 2-3 allenamenti avuti a disposizione, ma questo è il nostro momento attuale e il campo ha dimostrato che stasera loro sono state superiori, complimenti a loro. 13 palle perse nei primi venti minuti in casa non sono accettabili a questo livello: si può sbagliare un tiro o un’esecuzione, ma la mancanza di coraggio, il non buttarsi su un pallone e la poca reattività sono gli aspetti che mi dispiacciono di più e su cui dobbiamo riflettere. Non sarebbe giusto però puntare il dito solo sulle giovani o sulle nuove arrivate alla prima esperienza a questi livelli, perché anche le veterane stasera hanno faticato. Adesso non c’è tempo per piangersi addosso o fare grandi correttivi sul campo: domani faremo recupero e dopodomani alle 6 di mattina partiamo per Campobasso per l’Opening Day. Dobbiamo essere onesti e realistici: il girone di EuroLega in cui saremmo andati comprendeva corazzate come Fenerbahçe e Valencia, fuori portata per le italiane”

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