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Blatte, escrementi di topo e lavoratori in nero: chiuso il ristorante di sushi

Un ristorante di sushi in via Chiesanuova a Padova è stato chiuso a tempo indeterminato a seguito di un maxiblitz interforze coordinato dal Questore di Padova, Marco Odorisio.
Il controllo, scattato nella mattinata di ieri, mercoledì 30 settembre, ha portato alla luce uno scenario di gravissimo degrado igienico-sanitario, oltre a pesanti irregolarità lavorative e amministrative.
L’orrore in cucina, con un quadro rilevato dagli ispettori del S.I.A.N. e del Servizio Veterinario definito particolarmente critico. All’interno del locale sono stati riscontrati blatte e scarafaggi vivi sul bancone dedicato alla somministrazione di aperitivi e bevande, escrementi di roditori e insetti diffusi nei locali della cucina oltre a 400 kg di cibo avariato: all’interno di un garage attiguo, gli agenti hanno scoperto due freezer contenenti carne e pesce conservati in condizioni precari, scaduti da mesi, privi di tracciabilità e pericolosamente congelati e scongelati più volte. Tutti gli alimenti sono stati sequestrati e avviati alla distruzione.
Le ispezioni dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro hanno aggravato la posizione del titolare. Su 8 dipendenti stranieri identificati, due erano completamente in nero (un cittadino tunisino in sala e uno bengalese in cucina). Per questo motivo è scattata una seconda sospensione dell’attività imprenditoriale, legata al superamento della soglia di tolleranza sul lavoro sommerso. La ripresa dell’attività sarà subordinata a una maxisanzione e alla regolarizzazione dei contratti.
Le violazioni accertate coprono diversi ambiti normativi, con sanzioni già quantificate per migliaia di euro per mancato rispetto dell’HACCP e cattiva conservazione del pesce crudo (3.000 euro totali), impianto di videosorveglianza abusivo: le telecamere erano funzionanti ma prive di autorizzazione e dei cartelli informativi per i clienti (scattata la segnalazione al Garante della Privacy), irregolarità amministrative: violata la normativa regionale sulla sorveglianza dei locali, insegne pubblicitarie non autorizzate e mancanza del cartello di divieto di alcol ai minori e poi, la sicurezza sul lavoro: riscontrate violazioni al D.Lgs. 81/2008 con l’obbligo di aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).
Il locale rimarrà sigillato fino a quando non avrà ripristinato le condizioni idonee e sanato tutte le pendenze economiche e amministrative.

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