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Ater. Capozzi (M5S): 39 nuovi alloggi a Ud, partecipazione comunità segno distintivo

“Una consegna estremamente importante per l’intero capoluogo friulano; una cerimonia inaugurale in grado di unire un’importante riqualificazione del quartiere alla tangibile risposta davanti a uno dei bisogni più sentiti dai cittadini: trovare una casa a condizioni economiche sostenibili”.

Reduce, questa mattina, dalla partecipazione in prima persona al taglio del nastro del complesso residenziale nel quartiere San Domenico a Udine, la consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle) evidenzia l’estrema significatività di un suggello che porta a conclusione “un intervento concreto in grado di restituire valore all’intero quartiere e di offrire a numerosi cittadini la possibilità di accedere a una casa a canone calmierato, con standard energetici più efficienti”.

“In una fase storica in cui il mercato immobiliare è caratterizzato da forti distorsioni e quando reperire un’abitazione a prezzi accessibili è diventato sempre più difficile, mettere a disposizione nuovi alloggi a canone calmierato – aggiunge l’esponente pentastellata in una nota stampa, facendo riferimento ai 39 nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata di via Eritrea – significa offrire un’opportunità concreta a famiglie e persone che hanno bisogno di una soluzione abitativa dignitosa e sostenibile. L’intervento, peraltro, assume un valore particolare anche per il contributo delle risorse del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), qui inserito nell’ambito del programma europeo NextGenerationEU (NGEU)”.

“Il Governo italiano guidato da Giuseppe Conte – precisa Capozzi– aveva negoziato in sede europea un’allocazione iniziale complessiva di circa 209 miliardi di euro per l’Italia: risorse preziose che hanno rappresentato un’importante occasione di investimento per il Paese, anche sul fronte della rigenerazione urbana e della qualità della vita. Accanto alla funzione sociale, questo intervento punta infatti anche sull’efficientamento energetico, elemento fondamentale per migliorare le prestazioni degli edifici, contenere i consumi e contribuire alla riduzione dei costi di gestione delle abitazioni”.

“Gli alloggi di via Eritrea rappresentano un risultato importante per Udine. Un intervento che pone al centro delle cronache – sottolinea ancora la rappresentante del M5S – il diritto alla casa, la rigenerazione del patrimonio edilizio e l’attenzione verso chi incontra maggiori difficoltà nell’accedere al mercato immobiliare. Non si tratta solo di un progetto di edilizia, ma di un percorso partecipato, nel quale è stato fondamentale il contributo dell’intera comunità, che ha partecipato attivamente anche attraverso suggerimenti e proposte. Un coinvolgimento che testimonia l’attenzione dei cittadini verso il proprio territorio”.

“La casa non costituisce solo un bene materiale ma, in senso molto più esteso, una condizione fondamentale per costruire stabilità, autonomia e futuro. Per questo motivo – conclude Capozzi – è importante valorizzare gli interventi che consentono di ampliare l’offerta abitativa a prezzi accessibili e di restituire qualità e nuove opportunità ai quartieri della nostra città”.

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