FRIULI VG

UIL SCUOLA FVG: IPOTESI DI TAGLIO AL PERSONALE IRRAZIONALE E INACCETTABILE

Previti: “Insegnare è ora un mestiere povero; metà docenti di sostegno in Fvg sono precari”

   “L’ipotesi di un taglio di 7.200 docenti e Ata contenuta nelle bozze della manovra è del tutto inaccettabile e irrazionale per una scuola alla quale si chiede sia di potenziare i livelli qualitativi sia di favorire l’integrazione degli alunni stranieri. Entrambe le cose si fanno potenziando l’organico delle classi, considerando che già gli attuali docenti in servizio non sono sufficienti neppure nel Friuli Venezia Giulia, dove la metà degli insegnanti di sostegno continuano a essere precari”.

   Lo sottolinea Ugo Previti, segretario generale di UIL Scuola del Friuli Venezia Giulia commentando i pessimi segnali che arrivano dal governo, che allontanano anche la politica locale da un approccio pragmatico alla questione della scuola e dell’immigrazione.
“I docenti non solo sono costretti al precariato, in classi sovraffollate, esposti ad aggressioni fisiche e psicologiche di alcuni alunni e loro genitori, ma con 1.100 euro di stipendio non possono permettersi un’abitazione – sottolinea Previti –. I docenti che arrivano da fuori regione, spesso devono convivere con altri colleghi o essere ospitati in convitti, perché gli affitti oramai sono fuori controllo. Fare l’insegnante oggi è un mestiere povero”, denuncia il segretario UIL Scuola.
Se il governo vuole conservare il diritto all’istruzione in questo Paese, prosegue, “deve assicurare condizioni dignitose al personale della scuola pubblica. Non sono ammessi tagli. Servono invece potenziamento degli organici, stabilizzazioni dei precari e classi meno numerose”, conclude Previti.

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