GEMONA CELEBRA IL FORMAGGIO: TRE GIORNI TRA TRADIZIONE, DEGUSTAZIONI E L’ASTA DELLE FORME PIÙ PREGIATE
Dal 6 all’8 novembre torna “Gemona, formaggio e… dintorni”. La manifestazione entra tra le Sagre di Qualità UNPLI e propone un ricco programma di iniziative dedicate alla valorizzazione delle tradizioni casearie e delle eccellenze del territorio. In programma il concorso regionale dei formaggi a latte crudo, nuovi spazi enogastronomici e la tradizionale asta dei formaggi
Il formaggio come racconto di un territorio, della sua storia contadina e di una tradizione che continua a rinnovarsi. Dal 6 all’8 novembre il centro storico di Gemona del Friuli torna ad animarsi con “Gemona, formaggio e… dintorni”, tre giornate dedicate alle produzioni casearie, agli incontri con i produttori e ai sapori dell’autunno friulano.
L’edizione 2026 si apre con una novità importante: l’ingresso della manifestazione tra le Sagre di Qualità riconosciute dall’UNPLI, un riconoscimento che si aggiunge al titolo di prima “Città del Formaggio” del Friuli Venezia Giulia, attribuito a Gemona nel 2024 dall’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggi (ONAF).
Due riconoscimenti che raccontano il legame tra la città e la cultura casearia, radicato nella storia delle latterie turnarie, dove generazioni di piccoli allevatori hanno condiviso il latte, il lavoro e le conoscenze necessarie alla produzione del formaggio.
Tra le novità di quest’anno spicca la partecipazione del Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio, presente con uno spazio dedicato proprio nell’anno in cui ricorrono i quarant’anni dal riconoscimento della denominazione d’origine.
Sarà presente anche il Consorzio Naturalmente da Latte Friulano, con uno stand enogastronomico. Un’occasione per portare al centro della manifestazione non soltanto i prodotti, ma anche chi li realizza e il lavoro quotidiano che sta dietro alla filiera lattiero-casearia regionale.
Il percorso del gusto si arricchirà inoltre di nuovi stand e di un’enoteca, ampliando le possibilità di degustazione e di abbinamento tra formaggi, vini, birre e specialità del territorio. Particolare spazio sarà dedicato ai laboratori di degustazione, organizzati e gestiti dalla Pro Loco Pro Glemona e dall’ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi), che accompagneranno i visitatori alla scoperta delle caratteristiche, dei sapori e delle peculiarità delle produzioni casearie.
Uno degli appuntamenti centrali sarà la proclamazione del vincitore del Concorso regionale dei formaggi a latte crudo, organizzato dall’Associazione Allevatori del Friuli Venezia Giulia (AAFVG).
Il concorso, che si sviluppa nel corso dell’anno, arriverà al suo momento conclusivo durante l’inaugurazione della festa, con la presentazione dei finalisti, la proclamazione del vincitore e il tradizionale taglio della prima forma.
Domenica 8 novembre i formaggi partecipanti al concorso torneranno protagonisti dell’asta, uno degli appuntamenti più caratteristici della manifestazione. Le forme saranno battute all’asta e il pubblico potrà contendersi, a colpi di rilanci, i prodotti in gara: un modo originale per avvicinarsi alla produzione casearia e portare a casa un pezzo della tradizione gastronomica friulana. L’intero ricavato dell’asta sarà devoluto in beneficenza, aggiungendo all’iniziativa un importante valore di solidarietà e attenzione verso la comunità.
La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco Pro Glemona e dal Comune di Gemona del Friuli, si svolge nel periodo dell’estate di San Martino, tradizionalmente legato alla conclusione dell’annata agricola.
In questo contesto si inserisce anche la Festa del Ringraziamento, che nel 2026 assume carattere provinciale con la 76ª Giornata del Ringraziamento Provinciale, curata dalla Sezione Coldiretti di Udine.
Tra i momenti previsti, la benedizione delle macchine agricole e la sfilata dei trattori, a testimonianza di un rapporto con la terra che resta parte integrante dell’identità locale.
Novità per l’edizione 2026:
Gemona e Velden, un concerto per ricordare cinquant’anni di solidarietà e amicizia
Venerdì 6 novembre, alle ore 20.30, il Duomo di Santa Maria Assunta ospiterà il concerto commemorativo della Musikverein Velden, la banda musicale della cittadina austriaca, dono della comunità di Velden am Wörthersee alla città gemellata di Gemona del Friuli, nel cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976.
Un appuntamento dal profondo valore simbolico, inserito nel programma di “Gemona, formaggio… e dintorni”, che vedrà la partecipazione del sindaco di Velden, Margit Heissenberger, accompagnata da una delegazione dell’amministrazione comunale austriaca. Ad accoglierla sarà il sindaco di Gemona, Roberto Revelant, insieme ai rappresentanti dell’amministrazione comunale, per rinnovare un legame di amicizia che affonda le proprie radici nel 1958 e che la tragedia del terremoto ha reso ancora più profondo.
«Quello che ci unisce a Velden non è soltanto un gemellaggio istituzionale, ma una storia autentica di solidarietà» – spiega il vicesindaco Flavia Virilli, con delega ai gemellaggi – «all’indomani del terremoto del 6 maggio 1976, quando Gemona era devastata, il primo pane arrivò proprio da Velden, alle 6.30 del mattino successivo, come ha ricordato anche Claudio Sandruvi in una recente testimonianza alla televisione austriaca ORF. A prepararlo furono Gerti Lunacek e il marito, che lavorarono tutta la notte nel loro panificio prima di raggiungere Gemona per distribuirlo alla popolazione. Un gesto semplice, straordinario nella sua umanità, rimasto impresso nella memoria della nostra comunità. La stessa Margit Heissenberger custodisce un ricordo personale di quei giorni: insieme al padre, partecipò alla preparazione dei pasti per gli sfollati in una tendopoli di Gemona. Sono testimonianze che raccontano quanto profondo sia il legame tra le nostre comunità. A cinquant’anni di distanza, questo concerto rappresenta un nuovo dono, nel segno di un’amicizia che ha saputo attraversare le generazioni e i confini. È anche il significato più autentico del gemellaggio, ovvero quello di trasformare la solidarietà di ieri in relazioni vive, in grado di coinvolgere soprattutto i giovani e di costruire un futuro comune».
Fondata nel 2014, la Musikverein Velden è una formazione bandistica che riunisce musicisti di diverse generazioni, con un repertorio che spazia dalla tradizione musicale austriaca alle composizioni contemporanee. Per l’occasione proporrà un programma di particolare solennità, pensato per la cornice del Duomo di Gemona.
Il concerto, aperto alla cittadinanza, sarà dunque un’occasione per ricordare e ringraziare, ma anche per riaffermare il valore di un’amicizia transfrontaliera che da quasi settant’anni unisce le due comunità.
Per tre giorni Gemona tornerà a raccontare attraverso il formaggio una parte importante della storia del Friuli: quella delle latterie, degli allevatori e di una cultura del cibo che continua a tenere insieme tradizione e presente.



