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L’Autonomia del Veneto sta diventando realtà attraverso un percorso graduale, ma concreto.

“L’Autonomia del Veneto sta diventando realtà attraverso un percorso graduale, ma concreto. È l’approccio che ha sempre avuto Forza Italia, a Roma come a Venezia. Da fondatori del centro destra, abbiamo cercato fin dal principio di porci come equilibratori delle diverse sensibilità della coalizione, indicando la strada maestra, cioè abbandonare gli slogan, la demagogia e gli estremismi da una parte e i tabù dall’altra, e lavorare tutti assieme smussando gli angoli e con un approccio riformista e pragmatico, che tenesse conto dell’unità nazionale, ma anche delle spinte del territorio”.
Lo afferma il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale del Veneto, Alberto Bozza, con gli altri consiglieri azzurri Jacopo Maltauro e Mirko Patron, dopo che oggi l’Assemblea regionale ha approvato gli schemi definitivi d’intesa tra Regione e Governo sull’autonomia differenziata in materia di protezione civile, professioni, previdenza complementare e tutela della salute.
“Rivendichiamo il ruolo di Forza Italia nel centro destra, ‘collante della riforma’, dicono. Siamo un partito nazionale, ma da sempre liberale e non statalista, e per noi l’Autonomia è un valore; pertanto, abbiamo sempre impostato il lavoro riformatore sull’equilibrio e la più ampia condivisione possibile. Questo metodo sta portando risultati tangibili”, commentano i consiglieri.
“È una riforma – continua il capogruppo forzista a nome del gruppo consiliare – che incide sull’efficienza e sull’efficacia nella gestione delle funzioni devolute. In Protezione civile con le ordinanze in deroga si accelerano procedure e tempi e in emergenza e nel post emergenza. In materia di professioni si consente al Veneto di intervenire in uno spazio oggi non adeguatamente presidiato dalla disciplina nazionale: riconoscere competenze e professionalità che nascono dall’evoluzione dell’economia veneta, definendo standard chiari e qualificanti”, concludono i consiglieri.

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