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VENETO : Torna in Veneto la pastasciutta antifascista organizzata da Spi Cgil ed Anpi in collaborazione con altre associazioni .

La prima tappa si è svolta lo scorso 1° luglio a Verona dove, dopo 15 anni di giunte di destra, ha vinto nuovamente un centrosinistra pronto ad affrontare nuove sfide politiche e civili, come dimostra la partecipazione del sindaco Damiano Tommasi al Pride di piazza Bra. Poi ci saranno la 4 giorni (22-25 luglio) di Limena (Padova) e le iniziative di Fiesso d’Artico (24 luglio), di Feltre (25 luglio) e di Vicenza (25 luglio). Dunque, torna in molti comuni del Veneto la “Pastasciutta antifascista”, in occasione del 79esimo anniversario da quella che i fratelli Cervi distribuirono alla cittadinanza il 25 luglio 1943 in piazza a Campegine (Reggio Emilia) per festeggiare la caduta del nazifascismo, gesto che contribuì al loro assassinio, perpetrato il 28 dicembre dello stesso anno, quando furono presi prigionieri, torturati e fucilati dai soldati fascisti. Anche quest’anno l‘iniziativa – organizzata dallo Spi Cgil e dall’Anpi in collaborazione con molte altre associazioni presenti sul territorio – servirà per ribadire l’importanza del ricordo e della memoria sulla scia di quei valori antifascisti che sono la base fondante del sindacato dei pensionati della Cgil, il quale in Veneto annovera fra i propri iscritti 252 ultracentenari e in particolare due anziane over 105 (su un totale di 87 ultra105enni residenti nella nostra regione), quasi tutti figli di quella Resistenza che ha consegnato l’Italia ai valori della libertà, della giustizia e della democrazia.    «Finalmente dopo due anni di pandemia, possiamo organizzare la giornata della “pastasciutta antifascista” in presenza, anche se adottando tutte le accortezze del caso dato che la pandemia non ha ancora mollato la presa – spiegano dallo Spi Cgil del Veneto -. L’evento si inserisce in un contesto molto complesso e preoccupante, che ha visto un crescendo inquietante nell’assalto squadrista dello scorso ottobre alla sede della Cgil di Roma. Anche in Veneto le manifestazioni di intolleranza e di razzismo non mancano, ne siamo preoccupati e temiamo che l’attuale crisi del Paese possa acuirle, soprattutto nei confronti dei cittadini immigrati e delle persone più deboli. Ma anche nei confronti delle donne, purtroppo ancora vittime di una visione patriarcale della società con la quale si tenta di negare loro diritti fondamentali e inalienabili, riportandoci indietro nella storia in chiave antidemocratica e fascista».  Le iniziative si articoleranno in momenti di riflessione, fra dibattiti, tavole rotonde, eventi culturali e concerti, nel ricordo dei fratelli Cervi e del loro estremo sacrificio in nome della libertà e della giustizia.   Tutti i programmi si possono consultare nel sito dello Spi Cgil del Veneto, www.spi.veneto.it

 

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