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LIMENA (PD) : MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA, COMPAGNO VIOLENTO ALLONTANATO DA CASA.

I Carabinieri della Stazione di Limena hanno eseguito un’ordinanza che dispone l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alla persona offesa, con l’applicazione del braccialetto elettronico a carico di un 36enne, residente in provincia, ritenuto responsabile, in ipotesi accusatoria, del reato di maltrattamenti in famiglia ai danni della ex compagna. Il provvedimento è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale di Padova su richiesta della locale Procura della Repubblica che ha diretto le indagini.  

Le indagini hanno permesso di ricostruire, a carico dell’indagato, un grave quadro indiziario. Gli episodi hanno avuto inizio a gennaio 2025 quando l’uomo, frustrato per le crescenti difficoltà economiche dovute alla scoperta dell’attesa di un figlio, ha avviato nei confronti della donna una continua attività maltrattante fatta di ingiurie, minacce, anche di morte, e aggressioni fisiche, condotte che hanno indotto nella vittima un fondato timore per la propria incolumità e per quella del nascituro.

In particolare, l’anno scorso, durante un viaggio all’estero, dopo un litigio in albergo, al rifiuto della donna, in stato di gravidanza, di uscire dall’hotel, l’uomo la afferrava per i capelli sbattendole il viso sul pavimento fin quando la donna, terrorizzata, non acconsentiva ad accompagnarlo a passeggio. Anche successivamente, la donna è stata oggetto di ripetute violente aggressioni, più di una volta venendo afferrata per il collo, stretto con forza, presa a pugni e a calci, condotte continuate anche dopo la nascita del piccolo. La donna, esausta dei maltrattamenti, continuamente denigrata per un’asserita cattiva conduzione del ruolo di madre e moglie ha infine trovato la forza di denunciare la situazione ai Carabinieri di Limena.

Le indagini hanno consentito in breve alla Procura della Repubblica di Padova di richiedere al Giudice per le Indagini Preliminari la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alle persone offese. Per l’offender è stato quindi disposto il divieto di avvicinamento alle parti offese, con la prescrizione di non avvicinarsi alle stesse a meno di 500 metri, nonché ai luoghi dalle stesse abitualmente frequentati (abitazione e luogo di lavoro). L’operazione conferma la massima priorità che l’Autorità Giudiziaria e l’Arma dei Carabinieri attribuiscono al contrasto della violenza di genere. Il silenzio costituisce il principale fattore di isolamento; la tempestiva denuncia rappresenta, invece, lo strumento più efficace per interrompere la spirale delle violenze. L’invito a che è vittima di violenza fisica, psicologica, sessuale o economica è di non esitare a chiedere aiuto. Le Istituzioni sono pronte a intervenire ai primi segnali di allarme. È possibile rivolgersi ai Carabinieri tramite il 112 o contattare il numero antiviolenza e stalking 1522, attivo 24 ore su 24.

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