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VENEZIA : Il Cal approva all’unanimità lo psicologo di base. Ora, attuazione rapida a un diritto di tutti”

Il via libera unanime, espresso oggi dal Consiglio delle autonomie locali del Veneto, rappresenta un traguardo fondamentale per la proposta di legge dedicata all’istituzione dello psicologo di base. Il parere favorevole dei sindaci e dei rappresentanti locali proietta ora il testo verso l’esame della Commissione sanità, forte di una legittimazione territoriale che ne conferma l’assoluta urgenza per il sistema sanitario regionale. Oggi è stata scritta una pagina importante per la sanità di prossimità nella nostra regione, perché il voto del Cal certifica come il supporto psicologico non sia un tema di parte, ma una necessità primaria avvertita da tutte le comunità locali”. Lo dichiara, a margine della seduta, la consigliera regionale del Partito Democratico, Anna Maria Bigon, prima firmataria dell’iniziativa legislativa sottoscritta da tutto il gruppo, unitamente alle colleghe Chiara Luisetto e Monica Sambo. “Questo progetto di legge, che ho depositato per prima all’inizio della legislatura proprio per dare voce a un disagio che cresce in modo allarmante tra i giovani e le donne – ricorda Bigon – trova finalmente la spinta decisiva per diventare realtà. Nonostante il proliferare di altre proposte depositate successivamente da diversi gruppi politici, il cuore del problema resta l’efficacia e la tempestività dell’intervento sul campo. Essere stati i primi a tracciare questa rotta ci riempie di orgoglio, ma quello che conta oggi non è la paternità del testo, bensì la sua immediata traduzione in servizi concreti per i cittadini. Dobbiamo garantire che lo psicologo operi stabilmente accanto ai medici di base e ai pediatri, abbattendo ogni stigma e rendendo la cura della mente un diritto universale, gratuito e accessibile a chiunque, senza le liste d’attesa infinite che oggi costringono troppe persone a rinunciare alla propria salute. L’auspicio è che il percorso in Quinta commissione sia ora il più celere possibile, trasformando il voto unanime odierno in un atto legislativo che doti il Veneto di uno strumento moderno per contrastare l’aumento di ansia e depressione”.

“L’auspicio – conclude la consigliera – è che il percorso in Quinta commissione sia ora il più celere possibile, trasformando il voto unanime odierno in un atto legislativo che doti il Veneto di uno strumento moderno per contrastare l’aumento di ansia e depressione. Non possiamo più permetterci di considerare la salute mentale un lusso per pochi o un servizio di serie B rispetto alla salute fisica ed è per questo che chiederò un impegno straordinario affinché il provvedimento venga finanziato adeguatamente e attuato subito, mettendo finalmente al centro il benessere integrale della persona direttamente nei territori”.

 

 

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