
Nuovo e decisivo impulso alle attività di contrasto all’immigrazione irregolare nel territorio veneziano. Nel corso del mese di settembre, la Polizia di Stato di Venezia ha intensificato i controlli di sicurezza, focalizzandosi in particolare su soggetti considerati pericolosi per l’ordine pubblico. Il bilancio complessivo delle operazioni registra 6 rimpatri immediati nei Paesi d’origine e l’accompagnamento di 5 persone presso i vari Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) dislocati su tutto il territorio nazionale, in attesa della successiva espulsione.
Le attività investigative e di controllo sul campo hanno permesso di intercettare diversi individui con profili criminali di rilievo. Tra i provvedimenti più significativi eseguiti dagli agenti, spiccano quelli scattati nel comune di Noale, dove sono stati rintracciati ed espulsi due cittadini stranieri gravati da una lunga lista di precedenti di polizia. I reati a loro carico spaziavano dai crimini contro il patrimonio allo spaccio di sostanze stupefacenti, fino a gravi episodi di maltrattamenti in famiglia.
In un secondo intervento, gli uomini della Questura hanno individuato e allontanato un altro soggetto ritenuto fortemente pericoloso per la sicurezza della collettività. L’uomo, che era già stato espulso in precedenza, è stato rintracciato dopo aver violato il formale divieto di reingresso nel territorio italiano. Sul suo conto pendevano segnalazioni per reati contro la persona, invasione di terreni, porto di oggetti atti ad offendere e, anche in questo caso, violenze tra le mura domestiche.
Infine, l’incessante monitoraggio delle aree di transito ha portato i frutti sperati grazie all’intervento del personale della Polizia Ferroviaria. Gli agenti della Polfer hanno intercettato un cittadino nordafricano con alle spalle numerosi precedenti per furto, porto abusivo d’armi e spaccio. Il soggetto è stato immediatamente preso in carico e scortato presso un CPR stradale, dove sono state completate le procedure burocratiche per il suo definitivo allontanamento dall’Italia.
Questi interventi si inseriscono nel quadro delle strategie ad alto impatto coordinate dalla Questura di Venezia, finalizzate a bonificare le aree più sensibili della provincia e a garantire una risposta rapida e concreta alla domanda di sicurezza dei cittadini.



