PADOVA: LA POLIZIA SGOMBERA STABILE ABBANDONATO AL PORTELLO.PIZZICATI DUE IRREGOLARI .

Nell’ambito dell’attività di vigilanza, prevenzione e controllo del territorio svolta dalle pattuglie della Polizia di Stato di Padova, sono stati effettuati mirati servizi disposti dal Questore della provincia di Padova Marco Odorisio, in alcune aree della città di Padova caratterizzate dalla presenza di edifici abbandonati, segnalati come possibili luoghi di ritrovo e bivacco di senza fissa dimora, finalizzati al contrasto dei fenomeni di occupazione abusiva di immobili dismessi e al contenimento delle situazioni di degrado urbano.I controlli, eseguiti dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Sezione Volanti, hanno interessato alcune aree del territorio cittadino segnalate per la presenza di accessi abusivi e bivacchi.
I poliziotti hanno fatto accesso ad uno stabile abbandonato di edilizia popolare nel quartiere Portello. L’ingresso dell’immobile risultava essere stato guadagnato mediante effrazione di una porta finestra posta sul retro, raggiungibile scavalcando la recinzione perimetrale. Poiché lo stabile era stato successivamente chiuso dall’interno dagli occupanti, gli agenti hanno divelto le barriere lignee poste a protezione di una finestra che affacciava su via Marzolo per poter accedere ai locali. Una volta all’interno, dopo aver attraversato alcuni ambienti che un tempo costituivano appartamenti di edilizia popolare, i poliziotti individuavano una stanza con porta visibilmente forzata, all’interno della quale avevano trovato rifugio due cittadini stranieri di origine nordafricana. Lo stato dei luoghi confermava come vi fosse la presenza di bivacco già da tempo e, sicuramente, da parte di più soggetti, il tutto in condizioni proibitive per gli stessi occupanti. Infatti, oltre ai giacigli, i poliziotti rinvenivano indumenti gettati ovunque, avanzi di cibo, effetti personali vari, bottiglie vuote, altre bottiglie piene di urina, escrementi e spazzatura di ogni tipo, che facevano apparire le stanze dell’abitazione ormai assimilabili ad una vera e propria discarica, con una condizione igienico-sanitaria inesistente.
I due stranieri venivano rintracciati mentre riposavano su giacigli di fortuna sistemati direttamente al suolo, circondati da numerosi effetti personali, rifiuti di vario genere, scarti alimentari ed escrementi, in condizioni igienico-sanitarie gravemente precarie e tali da rendere i locali del tutto inabitabili.
Una volta trasferiti negli uffici della Questura, dai riscontri in banca dati e dagli accertamenti AFIS (Automated Fingerprint Identification System), i 2 occupanti venivano identificati per un cittadino marocchino di 29 anni e un cittadino tunisino di 40 anni, quest’ultimo irregolare sul territorio nazionale e già destinatario di provvedimento di espulsione quale sanzione alternativa alla detenzione, con obbligo di non fare rientro nel territorio dello Stato fino al luglio 2030. Nei suoi confronti veniva nuovamente notificato l’ordine del Questore a lasciare il territorio nazionale. informati della loro posizione di indagati in stato di libertà per il reato di invasione di terreni ed edifici in concorso tra loro. Entrambi gli occupanti sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per il reato di invasione di terreni o edifici.



