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Tempi di consegna degli ausili protesici in ASUFC Liguori (Patto per l’Autonomia-Civica FVG): «55 giorni sono un’eternità per chi ha bisogno di una carrozzina nuova»

«Quando una persona con disabilità aspetta per mesi una carrozzina o un altro ausilio indispensabile per la propria autonomia, non siamo davanti a un semplice problema amministrativo. Quel ritardo incide direttamente sulla sua vita quotidiana e su quella della sua famiglia». Lo ha affermato Simona Liguori, consigliera regionale del gruppo Patto per l’Autonomia-Civica FVG, che oggi in Consiglio regionale ha presentato e discusso un’interrogazione a risposta immediata sui tempi di consegna degli ausili protesici in ASUFC.
L’interrogazione ha preso spunto dalla vicenda, riportata nelle scorse settimane dalla stampa, di una giovane donna udinese che ha dovuto attendere per diversi mesi la nuova carrozzina. Un’attesa che si è protratta nonostante l’ausilio fosse già stato consegnato dal fornitore al magazzino del Distretto sanitario, fino alla
soluzione del caso dopo la segnalazione della famiglia.
«Questa vicenda – ha sottolineato Liguori – ci ha spinto a capire se si sia trattato di un episodio isolato oppure se il nuovo sistema possa determinare rallentamenti che rischiano di ripetersi. Gli ausili protesici hanno una funzione essenziale: garantire la maggiore autonomia possibile e migliorare la qualità della vita delle persone che ne
hanno necessità. Proprio per questo i tempi di consegna non possono essere considerati un aspetto secondario. Dietro una carrozzina, un deambulatore o qualsiasi altro ausilio – ha concluso Liguori – non c’è una pratica da evadere, mauna persona che attende uno strumento necessario per muoversi, uscire di casa e
vivere con autonomia. Per questo continueremo a verificare che le procedure adottate garantiscano risposte tempestive e adeguate ai cittadini».

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