Ripensare le Prefetture nell’era dell’intelligenza artificiale senza perdere la natura di presidio umano dello Stato sul territorio. È la sfida lanciata da Vicenza al termine del convegno nazionale dell’Associazione Italiana Prefetti, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni ed esperti per discutere di leadership, benessere organizzativo, nuove tecnologie e trasformazione della pubblica amministrazione. “Abbiamo scelto di interrogarci su noi stessi senza reticenze e senza preclusioni”, spiega il segretario generale AIP Filippo Romano. “Innovare un’istituzione non significa semplicemente introdurre nuove tecnologie, ma ripensare il modo in cui persone, competenze e organizzazione lavorano insieme”.
Una riflessione accompagnata da due ricerche presentate durante i lavori. Secondo Ipsos Doxa, il 68% degli italiani considera utili le Prefetture. Il 61% esprime fiducia nella loro funzione di coordinamento degli interventi di protezione civile e il 60% nel coordinamento delle forze di polizia per sicurezza e ordine pubblico. Esiste però un problema di conoscenza e comunicazione: soltanto il 57% degli italiani individua correttamente nella provincia o città metropolitana l’ambito territoriale delle Prefetture, contro il 77% del 2019.
“È un dato che ci dice che dobbiamo non soltanto innovare, ma anche riuscire a raccontare meglio ciò che facciamo”, osserva Romano.
Il confronto ha riguardato anche l’organizzazione interna. La ricerca SDA Bocconi mostra un elevato senso di appartenenza tra i dirigenti, con un engagement medio di 3,9 su 5 e l’orgoglio per il proprio lavoro come elemento più forte. Al tempo stesso, benessere organizzativo e innovazione risultano gli aspetti sui quali i dirigenti esprimono le valutazioni comparative più critiche.Da qui il ruolo dell’intelligenza artificiale. “Non dobbiamo chiederci soltanto quali attività possa svolgere una macchina, ma quali debbano necessariamente restare umane. L’IA può migliorare la conoscenza dei fenomeni, elaborare grandi quantità di dati e liberare tempo e professionalità. Responsabilità, mediazione, raccordo istituzionale e capacità di governare situazioni complesse devono invece rimanere al centro della funzione prefettizia



