Szumski e Lovat (Resistere Veneto), “Interrogazione su futuro ospedale di Trecenta e su rete sanitaria in Alto Polesine”

“Garantire un’equa accessibilità ai servizi ospedalieri nell’Alto Polesine e fare chiarezza sul futuro dell’Ospedale “San Luca” di Trecenta. È questo l’obiettivo dell’interrogazione con risposta in commissione che abbiamo presentato in Consiglio regionale.” Lo rendono noto i consiglieri regionali di Resistere Veneto Riccardo Szumski e Davide Lovat.
“Chiediamo in particolare – spiegano i due consiglieri regionali – quale sia l’assetto programmatorio che la Regione intende perseguire per l’ospedale “San Luca” di Trecenta e se siano previsti interventi di potenziamento delle attività sanitarie, del personale e della dotazione di posti letto; quali iniziative la Giunta regionale intenda assumere per garantire ai cittadini dell’Alto Polesine un accesso ai servizi di emergenza-urgenza e alle prestazioni ospedaliere coerente con i principi di equità territoriale e con le caratteristiche geografiche dell’area; se la Regione abbia effettuato una valutazione dei tempi effettivi di accesso ai servizi ospedalieri da parte della popolazione dell’Alto Polesine e quali siano gli esiti di tale analisi; quale impatto organizzativo ed economico abbiano prodotto gli accordi tra l’ULSS 5 Polesana e l’ULSS 9 Scaligera per la presa in carico dei cittadini residenti nei comuni dell’Alto Polesine più prossimi al territorio veronese e se siano previste ulteriori forme di collaborazione interaziendale e se la Giunta ritenga opportuno procedere ad una revisione della programmazione sanitaria dell’ULSS 5 Polesana al fine di rafforzare il ruolo dell’ospedale di Trecenta quale presidio di riferimento per l’Alto Polesine.” La criticità è tale che alcuni comuni hanno dovuto promuovere collaborazioni con l’ULSS 9 Scaligera per agevolare l’accesso ai servizi di emergenza-urgenza dei propri cittadini.”
“L’interrogazione – chiariscono in conclusione Riccardo Szumski e Davide Lovat – punta a conoscere l’impatto organizzativo ed economico degli accordi tra ULSS 5 Polesana e ULSS 9 Scaligera per i residenti nei comuni confini con il veronese, incalzando la Giunta regionale sull’opportunità di rivedere la programmazione per rafforzare il ruolo centrale dell’ospedale di Trecenta nelle aree periferiche.”


