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Firmato l’accordo per lo sviluppo della rete ciclopedonale di collegamento tra Colli Euganei e Berici

È stato firmato ieri sera, venerdì 12 giugno, nel castello di Valbona a Lozzo Atestino, il protocollo d’intesa per lo sviluppo della rete ciclopedonale di collegamento tra Colli Euganei, Colli Berici e i principali itinerari cicloturistici sovracomunali. A sottoscrivere il documento sono stati le Province di Padova e Vicenza e i Comuni di Lozzo Atestino, Agugliaro e Noventa Vicentina tramite i loro rappresentanti. Il progetto ha l’obiettivo di collegare il sistema padovano dell’Anello dei Colli Euganei (Escursione E2), lungo il Parco regionale dei Colli Euganei, con l’asse vicentino della Riviera Berica, creando continuità con importanti direttrici cicloturistiche, come la ciclovia Treviso-Ostiglia, l’Anello delle Città Murate, l’itinerario della Riviera Berica e il sistema delle piste ciclabili comunali e intercomunali esistenti tra Padova e Vicenza. La nuova infrastruttura unirà infatti il territorio di Lozzo Atestino – transitando lungo il percorso di Valbona, in prossimità dello storico castello medievale (la “Porta del Parco dei Colli Euganei”) – con il tratto vicentino, spingendosi fino alla frazione Saline nel Comune di Noventa Vicentina.

La Provincia di Padova realizzerà l’intervento all’interno del Comune di Lozzo Atestino, dal Castello di Valbona, tramite arginatura, fino a raggiungere via Saline. Attualmente il piano è in fase di progettazione e le risorse finanziarie sono state individuate (in attesa di conferma da parte del M.I.S.E. per procedere). Daniele Canella, vice presidente vicario della Provincia di Padova: «La firma di oggi rappresenta sia un importantissimo traguardo, sia un punto di partenza fondamentale per la valorizzazione di due territori vicini, che per la loro ricchezza paesaggistica e culturale hanno enormi potenzialità, ma che fino a questo momento non riuscivano a dialogare per la mancanza di connessione. Le province di Padova e Vicenza potranno contare – speriamo a breve – in una grande opportunità data dal cicloturismo e dal crescente interesse da parte della popolazione verso forme di mobilità lenta, che permettono di conoscere i territori anche al di fuori dei centri più noti.

Questo progetto nasce infatti dalla volontà di valorizzare un territorio che conserva ancora oggi importanti elementi del paesaggio rurale tradizionale veneto: vigneti, seminativi, ville storiche venete e palladiane, corti rurali, sistemi di canali e manufatti idraulici, filari alberati e una rete di viabilità campestre che rappresentano un patrimonio di grande valore culturale, ambientale e identitario.L’area interessata riveste inoltre un ruolo strategico per il territorio veneto, poiché costituisce un punto di collegamento tra il Parco dei Colli Euganei (recentemente inserito nell’elenco MAB UNESCO Riserva della Biosfera) e il comprensorio circostante dei Colli Berici. La sua posizione permette di creare inoltre connessioni con il percorso della ex ferrovia Treviso-Ostiglia (una delle ciclovie più frequentate) e con le principali direttrici cicloturistiche delle province di Padova e Vicenza, incluso l’Anello delle Città Murate, rafforzando la rete della mobilità lenta e favorendo una fruizione più ampia e integrata del territorio.

Attraverso questa convenzione, sarà possibile mettere a sistema tutte queste risorse, creando nuove opportunità di crescita e di sviluppo sostenibile, incrementando l’attrattività dell’area dal punto di vista turistico ed economico, con ricadute positive per le comunità locali».Luca Ruffin, sindaco di Lozzo Atestino: «La sottoscrizione di questo accordo rappresenta un passaggio importante perché mette in relazione due aree geografiche e due territori che ora possono condividere nuovi obiettivi e prospettive di sviluppo. Il fatto che questo percorso trovi oggi una sua formalizzazione nelle sale del castello di Valbona, conferisce ulteriore significato a un’iniziativa che guarda al futuro con una visione ampia e condivisa. Questo luogo, infatti, in passato era identificato come il confine, la “porta”, fra le province di Padova e Vicenza ed è significativo che oggi torni a essere la “porta di connessione” fra questi due territori. È una grande soddisfazione essere riusciti a costruire una collaborazione concreta tra enti di diversi livelli istituzionali, ponendo le basi per la realizzazione di un’infrastruttura intercomunale e interprovinciale di interesse regionale. Si tratta di un progetto che rafforzerà i collegamenti tra i territori e che rivestirà una particolare importanza anche per il Parco Colli, favorendone la connessione con l’Anello Colli e ampliandone le opportunità di fruizione”.

Il protocollo permetterà inoltre di creare strutture che permetteranno di conoscere il territorio attraverso l’intermodalità: un sistema integrato tra il percorso rivierasco delle ville, da Vo Vecchio a Battaglia Terme lungo il canale Bisato, offrendo ai visitatori la possibilità di muoversi lungo itinerari ciclopedonali collegati dalla navigazione. Un’opportunità che contribuirà a valorizzare il patrimonio paesaggistico e culturale dell’area e a rendere più accessibile il territorio.

 

 

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