Grado, la scuola si fa green: arrivano gli erogatori di acqua microfiltrata. Meno plastica, più futuro
Nuovi punti di erogazione in sei strutture scolastiche ed educative: l’acqua del rubinetto diventa fresca, buona e a impatto zero sui rifiuti. Grado sempre più sostenibile

Grado – Una bottiglietta di plastica in meno ogni volta che un bambino si riempie la borraccia. È da questo gesto semplice che Grado rafforza il proprio impegno per un territorio sempre più green e sostenibile. In sei strutture scolastiche ed educative del Comune sono stati installati sei nuovi erogatori di acqua di rete microfiltrata (quattro erogatori acquistati dal Comune e due in comodato d’uso), a disposizione di studenti, insegnanti e personale. I dispositivi sono collegati direttamente alla rete idrica e offrono un’acqua dal gusto migliore, fresca e controllata, rendendo il rubinetto la scelta più naturale, sicura e conveniente. Gli istituti interessati dalla buona pratica sono i seguenti: nido d’infanzia in viale Papa Giovanni XXIII; scuola dell’infanzia “Monsignor Silvano Fain”; scuola primaria “Dante Alighieri”; scuola secondaria di primo grado “Marco Polo” e scuola dell’infanzia e primaria di Fossalon.
L’intervento è stato realizzato con fondi propri del Comune e con i contributi regionali previsti dalla Legge Regionale n. 24/2019 che sostiene le iniziative per ridurre la produzione di rifiuti in plastica.
Benefici per l’ambiente – Ogni litro di acqua erogata dalla rete è un litro che non viaggia su un camion, non richiede una bottiglia da produrre e smaltire, non finisce tra i rifiuti. L’iniziativa porta con sé benefici su più fronti. Meno rifiuti in plastica: meno bottigliette monouso nelle mense, nelle aule e nei cortili, con una riduzione diretta dei rifiuti prodotti dalle scuole. Meno emissioni: niente produzione, imballaggio e trasporto di acqua in bottiglia, quindi meno CO₂ immessa in atmosfera. Un consumo a chilometro zero: l’acqua arriva dalla rete pubblica, sottoposta a controlli costanti, senza intermediari né sprechi di risorse. Un’educazione che dura nel tempo: le abitudini si formano da piccoli. Usare la borraccia a scuola significa costruire cittadini più attenti all’ambiente. Un risparmio per le famiglie: l’acqua del rubinetto costa una frazione di quella in bottiglia.
Le dichiarazioni – “Grado ha scelto di investire sul proprio futuro, e il futuro comincia dai banchi di scuola”, dichiara il Sindaco Giuseppe Corbatto che aggiunge: “Una città che vive di mare e di natura ha il dovere di proteggerli con azioni concrete. Questi erogatori sono un investimento sulla salute dei nostri ragazzi e sul territorio che lasceremo loro. Con questo intervento confermiamo la strada intrapresa: rendere Grado una comunità sempre più sostenibile, dove le scelte virtuose sono alla portata di tutti”.“Vogliamo lanciare un messaggio chiaro alle nuove generazioni: la tutela dell’ambiente passa dai piccoli gesti quotidiani. Bere l’acqua del rubinetto – sottolinea l’Assessore all’Ambiente Maurizio Toso – è una scelta sicura, ecologica ed economica. Offriamo ai ragazzi un’acqua ancora più buona ed eliminiamo alla radice il bisogno di bottigliette di plastica, promuovendo una vera cultura della sostenibilità nelle nostre scuole”.
L’appello – L’Amministrazione invita studenti e famiglie a utilizzare le borracce riutilizzabili e a rendere la scelta per l’acqua di rete un’abitudine quotidiana. Perché un piccolo gesto, ripetuto ogni giorno da tanti, può determinare la differenza.



