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PADOVA : ELEZIONI DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI PADOVA …IL FUTURO GIA’ NELLE MANI DI SERGIO GIORDANI PER VOLERE DELLE SEGRETERIE DI PARTITO ? 

Riceviamo e pubblichiamo  : Ci vuole coerenza!!!

🟢 Sono stato religiosamente in silenzio in ossequio alla disposizione del partito di NON interferire in nessun modo nella trattativa portata avanti in queste settimane, ma ora “il dado è tratto”, il prossimo 10 settembre sulle schede per l’elezione del nuovo Presidente della Provincia ci sarà il nome del solo Sindaco di Padova, Sergio Giordani. Gli Amministratori non avranno alternative e in base ad una decisione presa dalle segreterie dei partiti di Centro Destra l’indicazione sarà di astenersi.

🟢 Innanzi tutto ringrazio il mio partito Fratelli D’Italia che mi ha chiesto di candidarmi e ha sostenuto fino alla fine la mia candidatura, ringrazio i molti sindaci e amministratori che pur NON essendo del mio partito facevano il tifo per me; ringrazio i due consiglieri regionali anche loro NON di Fratelli d’Italia (non faccio nomi per non mettere in imbarazzo nessuno) che mi hanno telefonato manifestandomi il loro apprezzamento e appoggio

🔵 Perché dovevano esserci due nomi sulla scheda? Indipendentemente dallo sfidante di Centro Destra, andavano benissimo anche gli amici Modesto Lazzarin, Antonella Argenti, Filippo Giacinti, Daniele Canella … si è persa l’occasione per dare una scelta precisa e coerente alla maggioranza degli Amministratori provinciali che appartiene al Centro Destra. Il Consiglio Provinciale del “voemose tuti ben” non ha  funzionato negli ultimi anni. Parlo da Sindaco che ha visto palesemente che i meccanismi sono TROPPO SPESSO falsati dalle volontà politiche e lo dico da persona che ha ascoltato i molti malumori di amministratori, colleghi sindaci e Consiglieri Provinciali che non sopportavano più il “sistema”.  La Provincia doveva sparire e non conta più! Questo mantra è ormai passato, con i fondi PNRR e i trasferimenti dello Stato, la Provincia detiene la possibilità di “gestire” decine di milioni di euro per investimenti principalmente sulla rete stradale di proprietà e le scuole superiori, al netto delle scelte “unitarie” del Consiglio provinciale un meccanismo di controllo con una maggioranza e una vera minoranza, secondo me garantiva in modo democratico ed inequivocabile trasparenza e funzionalità.

🔵 Tanto Giordani aveva già vinto! Le partite bisogna giocarle prima di darsi per vinti, e comunque la coerenza di definirsi di centro-destra è un principio che non può essere sacrificato sull’altare di una fantomatica unità d’intenti. Soprattutto se il 25 settembre si chiede la fiducia agli italiani in concorrenza con il PD.

🔵 Auguro al nuovo Presidente che sarà eletto il prossimo 10 settembre, di avere una visione meno Padova-centrica possibile in un ottica di favorire investimenti nei comuni che per grandezza, possibilità finanziarie e mancanza di rappresentanza sono da troppo tempo ai margini di molte scelte.

Stefano Tonazzo Sindaco di Limena

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